
SACILE (PN)


STUDIO DI ARCHITETTURA E URBANISTICA
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Piani Generali Comunali
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P.R.G.C. di piccole e medie città




SACILE (PN)
La complessità urbanistica di un centro come Sacile, è data soprattutto dal suo rapporto con il contesto, dal ruolo di “ponte” fra Veneto e Friuli, che ha come conseguenza una serie di problematiche legate al sistema dei collegamenti viabilistici-infrastrutturali. Il progetto di Piano per una ‘’città piccola’’ (definizione progettuale-concettuale per identificare quei poli urbani che detengono una centralità nel territorio), come nel caso di Sacile, finisce per interessare inevitabilmente un ambito più vasto che si può considerare in termini di sistema comprensoriale.






TOLMEZZO (UD)
Lo studio della struttura urbana di Tolmezzo e l’analisi dei precedenti strumenti urbanistici hanno permesso di individuare gli elementi condizionanti della crescita urbana e le scelte che hanno determinato le linee dello sviluppo insediativo.
L'obiettivo che ci si era posti per Tolmezzo era quello di recuperare il suo ruolo territoriale di capoluogo della Carnia, come seconda città della provincia di Udine per concentrazione e livello di servizi, come polo produttivo-industriale di interesse regionale.


TARCENTO (UD)
Il PRGC del Comune di Tarcento, assunto in adeguamento alla L.R. 52/91, è entrato in vigore il 18 marzo 1999; da questa data, trascorsi i cinque anni di efficacia dei vincoli procedurali e di quelli preordinati all’esproprio, ai sensi dell’articolo 36 della L.R. 52/91 e successive modifiche, si è reso necessario provvedere alla reiterazione di queste previsioni rivedendo alcune scelte pianificatorie del P.R.G.C. vigente non calibrate alle esigenze socioeconomiche del territorio, a cui si devono aggiungere problematiche gestionali non indifferenti determinate principalmente da una normativa di piano non sempre chiare ed adeguata al raggiungimento degli obiettivi di valorizzazione del territorio voluti dall’Amministrazione Comunale.




CIVIDALE (UD)
L’origine della città di Cividale e l’importanza storica che essa ha rivestito nella nostra regione, da un lato ha permesso di confrontarci con dei temi importanti, dall’altro ha comportato una serie di accorgimenti particolari nell’approccio del Piano.
Le ricerche analitiche e descrittive (demografia, storia del territorio, assetto socioeconomico), hanno sottolineato come Cividale rappresenti sia una meta turistica date le numerose testimonianze storiche ancora evidenti, sia il punto di riferimento per i servizi pubblici per un bacino di utenza molto ampio.


DUINO AURISINA (TS)
L’appartenenza alla regione carica è l’elemento che caratterizza il territorio comunale di Duino Aurisina. Possiamo suddividere idealmente il comune in due porzioni, una costituita da un altopiano situato a quota oscillante fra i 100 e i 200 metri, racchiuso da lievi alture, e una direttamente affacciata sul mare, connotata dalla forte pendenza dei terreni.


CERVIGNANO (UD)
Il progetto di variante al Piano regolatore generale (Variante n. 69 al PRGC) ha come fine la risoluzione di alcuni temi di carattere territoriale ed urbanistico che investono settori determinanti sotto l’aspetto dello sviluppo socio – economico del territorio del Comune di Cervignano del Friuli.



RONCHI DEI LEGIONARI (GO)
La metodologia per questo piano incentrata nel riconoscere e rivalutare l’identità di Ronchi dei Legionari nel contesto territoriale in cui è inserita sotto i diversi aspetti fisici, morfologici, ambientali, paesaggistici e funzionali. Uno studio d'inquadramento territoriale è stato proposto anche per la necessaria verifica dell'attualità delle previsioni del P.U.R a distanza di anni dalla sua entrata in vigore e per calibrarne le previsioni.
P.R.G.C. di altri centri minori



PALUZZA (UD)
Il nuovo Piano Regolatore comunale di Paluzza è stato l’occasione per il recupero e la valorizzazione di una immagine ambientale, attraverso una serie mirata di azioni, per favorire anche l'evoluzione economico-produttiva, che permettesse l'utilizzo delle risorse locali al fine di congelare l'emigrazione ed agevolare la crescita demografica.


VILLA SANTINA (UD)
Il Comune di Villa Santina rappresenta, per la dotazione di servizi, per il numero di attività produttive e di abitanti il secondo centro della Carnia.
Il processo di saturazione delle aree edificabili e la caratterizzazione intensiva del Comune di Tolmezzo, fanno si che i centri dell'insediamento diffuso, tra cui Villa Santina appunto, possano offrire opportunità insediative favorevoli, sia per quanto riguarda la qualità delle condizioni abitative, che per l'integrazione con le attività extra-agricole.



LAUCO (UD)
Il territorio comunale, situato tra le valli dei torrenti Degano e But, occupa parte dell'altipiano centrale della Carnia, un vasto terrazzo inclinato che parte dal monte Arvenis e si spinge fino alla valle del Tagliamento.
I fattori legati all'orografia, al soleggiamento e alla viabilità hanno condizionato lo sviluppo insediativo che si è concentrato nella parte sud del territorio comunale, nei terrazzi di Lauco, Trava e Avaglio, più vicini ai centri di fondo valle, con una quota media favorevole per le colture, in valli aperte e assolate.




MAJANO (UD)
L'obiettivo principale del P.R.G.C. di Majano è stato la valorizzazione del territorio comunale e delle sue potenzialità soprattutto in rapporto alle realtà dei territori circostanti, attraverso programmi mirati a garantire uno sviluppo equilibrato, rispettoso delle caratteristiche locali legate alla morfologia e al paesaggio, che rafforzi l'interesse territoriale di Majano come polo di attrazione nell'area collinare centrale non solo per gli aspetti produttivi ma anche di servizio, in relazione con altre realtà comunali.




RIVE D'ARCANO (UD)
Nel comune collinare di Rive D’Arcano una delle domande a cui il piano vigente non aveva risposto in maniera adeguata era quella relativa allo sviluppo insediativo dove i comuni di San Daniele e Fagagna avevano un ruolo predominante.
L’obiettivo principale è stato quindi quello di soddisfare le richieste della popolazione individuando nuove aree per l’espansione dell’edificato.


SUTRIO (UD)
Per il Piano di Sutrio si è vista la necessità del coinvolgimento dell'Amministrazione Comunale per una definizione programmatica degli indirizzi socio-economici ed urbanistici da perseguire.